Belloli shock: “Basta dare soldi a queste quattro lesbiche” e il calcio femminile si ribella

Felice Belloli LND

Felice Belloli, attuale presidente della LND

Ci risiamo. Dispiace dirlo, ma è accaduto di nuovo. Dopo la ormai, purtroppo, celebre gaffe di Carlo Tavecchio (ex presidente della LND) che affermò in un’intervista “Finora nel calcio si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio” e successo un altro spiacevole fatto nei confronti del calcio femminile.

I fatti risalgono al Consiglio Direttivo del dipartimento del calcio femminile, svoltosi il 5 Marzo scorso. L’attuale Presidente della LND Felice Belloli apostrofa il calcio femminile, con la non certa lusinghiera frase: “Basta dare soldi a queste quattro lesbiche“.

Come si è arrivati a tutto ciò? Ecco un breve riassunto, che si trova sul verbale della seduta.

“Alle ore 14.30 rientra il presidente della Lnd Felice Belloli – si legge sul verbale della seduta del 5 marzo – e risponde al consigliere Picheo che i finanziamenti sono a disposizione della Figc per lo sviluppo del calcio femminile ma, rispondendo a varie domande avanzate dai consiglieri, controbatte che il calcio professionistico pur volendo non potrebbe ad esempio stanziare contributi e autotassarsi, perché i soldi non ci sono per nessuno, è inutile sperare in un aiuto in quel senso. Se il calcio femminile vuole vivere e crescere deve solo fare affidamento sulle proprie forze, senza lamentarsi troppo e senza sperare in aiuti dall’alto. Si apre un breve ma acceso dibattito, chiuso poi da Belloli che afferma: “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”. I lavori proseguono.

Ecco il link (dal sito soccerlife.it) per scaricare il verbale completo http://www.soccerlife.it/wp-content/uploads/2015/05/Verbale-Lnd.pdf

Parole gravissime, dunque, perché affermate da una persona che dovrebbe tutelare gli interessi delle ragazze. In seguito poi la Procura Federale ha aperto un’inchiesta, dopo che il vice presidente Antonio Cosentino ha deciso in prima persona di portare il documento alla Procura Federale. Cosentino che ha proprio firmato il verbale.

Se si attestasse la veridicità di questa frase, dovrebbero scattare immediate le dimissioni di Belloli. Il diretto interessato però nega l’accaduto: “”Bisogna dimostrare che io abbia detto quelle parole. Ora lo dimostrino”, è la risposta del presidente della LND. “Avrei detto queste cose? Avrei, appunto. Dicano pure quello che vogliono. Vogliono le mie dimissioni? Non so chi può chiedere le mie dimissioni. Io, in ogni caso, non ho mire politiche. So cosa devo fare”.

Come era lecito aspettarsi, però, l’argomento sta infiammando i Social Network e alcune risposte in merito sono già arrivate. Questa l’opinione di Luisa Rizzitelli, presidentessa dell’Associazione Nazionale Atlete: “Se l’affermazione del presidente Belloli- Basta dare soldi a queste 4 lesbiche –  riferendosi così a tutto il movimento del calcio femminile fosse vera, noi dell’Associazione Atlete Assist chiederemo senza tregua le sue immediate dimissioni»

Dura anche la risposta di Anna Paola Concia, membro della Camera dei Deputati :

“Una grande figuraccia che rispecchia quello che è il calcio italiano. Conosco bene la situazione, perché ho lavorato molto nello sport. Lui ha espresso quello che pensa la maggioranza di queste persone. Dovrebbero essere cacciati in malo modo. Un presidente quando fa certe affermazioni sa di poterselo permettere.”

Matteo Conca

Addetto Stampa

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